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TUNISI Dopo Iris c Claudia. Si
tratta di una mamma italiana che si sta contendendo le sue due
bambine con il marito tunisino. Lei, dopo essere partita per
Tunisi per una semplice vacanza, rimasta ostaggio del
marito che non vuole assolutamente farla tornare in Italia. Lui
le ha anche intimato di lasciare le due piccole in Tunisia.
Lennesima contesa familiare arriva poco dopo il caso della
piccola Iman (tornata di recente in Italia con la madre) per la
quale i genitori, Iris Moneta bergamasca e Khaled Ahmad siriano,
sono entrati in rotta.
Claudia Adami, 34 anni, madre di due
bambine, una di 5 anni e l'altra di un anno e mezzo, sposata dal
1995 con un tunisino, partita a Ferragosto da Rovereto
(Trento) per le vacanze in Tunisia con il marito, le bimbe e il
padre. Dovevano far conoscere la figlia pi piccola alla nonna
paterna e tornare in tempo perch lui riprendesse, l'1
settembre, il lavoro da camionista in Italia. Ma pochi giorni
dopo, secondo il racconto di Claudia al cellulare da Tunisi e
della sorella Gianna che la aiuta da Trento, improvvisamente lui
le avrebbe sottratto il passaporto intimandole di lasciare le
bimbe in Tunisia.
La vacanza nella casa di famiglia del
marito si sarebbe cos trasformata in una mezza prigionia:
Claudia, il padre e le bimbe potevano uscire, ma sempre
controllati dal marito di lei. Claudia ha avvertito la sorella a
Trento che ha messo in allerta l'ambasciata italiana a Tunisi,
dove il quartetto italiano riuscito ad andare il 23 agosto
scorso. Siamo usciti di casa al mattino presto, mentre lui
dormiva, racconta Claudia. L le sarebbe stato annunciato
una sorta di lasciapassare che avrebbe potuto permetterle di
rientrare in Italia con le bambine.
Nel frattempo, per, un incontro fortuito
in strada con il marito tunisino si trasformato in una lite,
finita in un posto di polizia dove l'arrivo di un funzionario
dell'ambasciata avrebbe permesso un accordo che avrebbe dovuto
portare Claudia davanti a un giudice. Ma questo incontro davanti
al giudice non c' stato. Mio marito l'ha rinviato di ora in
ora - ha detto Claudia - sembra un'invenzione bella e buona. Ora
non so pi cosa succeder: siamo nell'albergo dove ci ha
confinato l'accordo preso al posto di polizia, in una stanza che
mio marito ha avuto il permesso di piantonare. Ci invitano tutti
a conciliare, ma non so se sar possibile. Di tornare ha
continuato la donna -in Tunisia aveva parlato solo due anni fa,
poi non ha pi detto nulla: ora penso che forse ha meditato da
tempo di fare questo colpo di mano.
Claudia stata raggiunta a Tunisi anche
dal fratello, e qui ha consultato un'avvocatessa che non le
avrebbe prospettato una soluzione a breve. A segnalare il nuovo
caso di minori contesi stato Bruno Poli, che gi aveva
assistito in Italia Iris Moneta quando era bloccata in Siria con
sua figlia.
(28 AGOSTO 2002, ORE 13:05)
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