ROMA, 22 MAGGIO 2002 - Ogni tanto la politica riesce a concludere
qualcosa di positivo.... Un Silvio Berlusconi commosso e soddisfatto
ha presentato questa sera a Palazzo Chigi la piccola Meriem, la bimba
che vissuta per due anni chiusa nell'ambasciata italiana ad Algeri e
oggi giunta, a sorpresa, a Roma insieme alla madre Michela.
La conclusione della vicenda stata accolta con grande
soddisfazione dal premier che nel pomeriggio aveva ricevuto madre e
figlia nella sua abitazione, a Palazzo Grazioli, per poi trasferirsi in
auto, insieme a loro, a Palazzo Chigi, dove, nel corso di una conferenza
stampa, lo stesso presidente del Consiglio ha dato l'annuncio del lieto
fine.
Berlusconi ha preso in braccio la bimba e sorridendo ha
ringraziato tutte le autorit algerine, a cominciare dal presidente
Bouteflika, i rappresentanti dell'Ambasciata italiana, i carabinieri del
battaglione Tuscania, tutti coloro che hanno contribuito a sbloccare la
situazione.
Il presidente del Consiglio ha ricordato la drammatica vicenda
di Meriem, figlia di un algerino che non voleva concedere il divorzio
alla signora Michela e che la bimba lasciasse con la madre l'Algeria. Mi
sono adoperato da gennaio affinch potesse essere presentata e
accettata dalla autorit algerine la domanda di divorzio. E ieri, anche
dopo l'interessamento del presidente Bouteflika e del governo di Algeri,
arrivata la tanto sospirata autorizzazione. Un aereo del servizio di
stato stato inviato nella capitale algerina e madre e figlia sono
state portate a Roma.
Meriem ha preso tutti i giocattoli del Milan e anche altri giochi,ha
detto Berlusconi riferendosi all'incontro avuto a Palazzo Grazioli.
una emozione molto bella da vivere. Nessuno pensava ad una conclusione
cos improvvisa,ha ancora detto il premier elogiando anche
l'ambasciatore italiano Bettini e annunciando una visita ufficiale in
Algeria, paese con il quale i rapporti sono eccellenti
La mamma
Eora che finalmente sono tornate cosa faranno? Meno di un mese fa
Michela Silvestri, la mamma di Meriem, sognava, nell'ambasciata italiana
di Algeri, il giorno del rientro. Abbiamo tante cose da fare - aveva
detto - Un arretrato di vita, di sentimenti, di emozioni da colmare al
pi presto e non vediamo l'ora di cominciare. Il tribunale di Hussein
Dey le aveva concesso il divorzio dall' algerino Ahmed Tayeb Errahmani e
le aveva affidato la bambina, Michela aveva fretta di tornare a casa, in
provincia di Vicenza.
Andremo subito a Montegaldella aveva detto (in provincia di
Vicenza, dove ci sono i nonni e i parenti della figlia). Andremo alla
partita, a vedere il Milan, la squadra del cuore di Meriem. Poi Nek, il
cantante preferito di Meriem, che ci ha invitato. Potr finalmente
incontrare i tanti bambini della scuola che le hanno inviato disegni e
scritto letterine con tanto amore. E poi andremo anche a Livorno.
Livorno ? S, a trovare i carabinieri del 'Tuscania', i
militari che hanno fatto un p da pap a Meriem durante gli anni di 'prigioni
nell'ambasciata d'Italia ad Algeri.
Finalmente Meriem potr crescere come tutte le altre bambine,
insieme ad altri bambini come lei.
La telefonata
Signora Vettore ? Sono Silvio Berlusconi, aspetti un attimo che le
passo al telefono una persona.... Cos Ida Vettore, la nonna di
Meriem, ovvero la persona che pi di ogni altra ha smosso le acque per
far sbloccare la vicenda, ha saputo del ritorno in Italia della figlia
Michela e della sua nipotina, Meriem.
Il recoconto della telefonata del Presidente del Consiglio,
giunta in casa Vettore, a Montegalda (Vicenza), verso le 16, stato
fatto dall'avv.Annalisa Carli, il legale in Italia di Michela Silvestri,
e confermato dalla stessa nonna Ida. Ora la signora Vettore in
viaggio con il marito verso l'aeroporto di Tessera (Venezia), dove
intorno alle 21 dovrebbe giungere da Roma il volo con sua figlia e la
nipotina.
L'avvocato Annalisa Carli aveva chiamato la casa di Montegalda
proprio per annunciare alla nonna la felice conclusione della vicenda.
Ma la signora Vettore l'ha anticipata, spiegandole che le era da poco
giunta la telefonata direttamente dal premier.
Da " Il resto del Carlino"
Naturalmente mi sento soddisfatto e
felice per il ritorno di Meriem, ma mi chiedo: se la madre di Meriem non
si fosse rifugiata nella nostra Ambasciata, avrebbe il nostro Ministro
degli Esteri fatto le stesse cose per questa bambina?
Mi piace pensare di s, per questo
attendo con ansia che il Signor Presidente Berlusconi si adoperi, con altrettanto
impegno per il piccolo Yasser e la piccola Josephine, il primo rapito
dal padre e portato il Libano , la seconda, dalla madre in Venezuela.
Inoltre, da tempo, non si hanno pi
notizie della piccola Diana, rapita per la seconda volta dalla madre
russa e della piccola Karina, rapita dalla madre venezuelana.
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