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TUTTI I BAMBINI HANNO DIRITTO AD UN PADRE E UNA MADRE |
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23 Dicembre 2004: Il Signor Davide Sella riporta oggi a casa la figlioletta Claudia, di 6 anni, rapita 4 anni fa dalla madre spagnola.Quando si rivolse a me, vista l'inutilit dell'operato, completamente errato, dei suoi avvocati, nel novembre 2003, in poco tempo riuscii a rintracciare il luogo ove la bambina veniva tenuta nascosta. Iniziai una appropriata strategia processuale in Spagna, che consent al padre di ottenere un diritto di visita, prima controllato ma solo per un paio di mesi, fino all'ottenimento del diritto di portare la figlia in Italia per le vacanze di Natale, di Pasqua e quelle estive. Un vivo rallegramento a questo padre che con tenacia, sorretto dallo sconfinato amore che prova per la sua piccola Claudia, ha finalmente ottenuto di potere esercitare tutti i suoi diritti, senza impedimento alcuno, nonostante le resistenze della madre affidataria.
Sono in corso le azioni legali per l'ottenimento di un nuovo rimpatrio del minore
Nuova sentenza Svizzera: Ruben, nuovamente rapito dalla madre, deve essere rimpatriato in Italia. La madre deve essere arrestata" Perch non la arrestano? Gli svizzeri arrestano gli stranieri rapitori di figli, ma non toccano i loro connazionali, Forse
la necessit dello Stato svizzero linferiorit altrui. *****
Il piccolo Matthew, di cinque anni, affidato al padre stato RAPITO IN DATA 27 GENNAIO 2004 dalla sua nonna americana in collaborazione con sconosciuti. Sono in corso le ricerche. Il P.M. richiesto ha immediatamente inserito il nome del piccolo rapito nel sistema informatico Schengen. Alle ore 16 del medesimo giorno Matthew stato rintracciato a Zurigo, in compagnia della madre, che stava imbarcandosi in un aereo diretto negli U.S.A. Il bambino stato fermato, in attesa di essere riconsegnato al padre che nella stessa serata lo ha riportato a casa. Caso di rapimento risolto nella stessa giornata.
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15 febbraio 2004 Della piccola Veronica, RAPITA DAL PADRE AUSTRIACO nell'ottobre 2003 non si sa ancora nulla.
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15 febbraio 2004 La Signora Lucia Penazzi di Pesaro, recatasi in Libano, a Beirut per esercitare il suo diritto di visita nei confronti del figlio Yesser, da anni trasferito illecitamente col dal padre libanese, stata bloccata dalla polizia all'aeroporto di Beirut e le stato impedito di ritornare in Italia a causa di un blocco di espatrio richiesto dal marito medesimo, in osservanza al suo potere sulla moglie, nonostante sia in essere, da tempo, il procedimento di separazione anche in quel paese.
Mauro GUIDI
e
LuciaPenazzi
(libano)
Lucia Penazzi si trova in Libano ed
prigioniera delle leggi locali.
Questa notte al momento di partire per l'Italia
con un volo diretto stata fermata alla frontiera dalla polizia che le ha
detto che impossibilitata a uscire dal libano in quanto il marito che
anni fa le ha portato via il bambino ha usufruito del fatto che essendo
ancora sposati (in via di separazione) ha la potest anche su di lei, e con
una sua semplice parola pu non permetterle di uscire, Per ora l'unico modo
per uscire da l che lo stesso cambi idea.
Siamo in attesa di risposte.
Questa notte l'incaricata di turno al ministero
esteri ha detto che lei non poteva svegliare nessuno a Beirut per un caso
simile, nonostante le stato detto che Lucia si trovava in aeroporto da
sola e con problemi di comunicare e di soldi. Per fortuna io da qua in
Italia sono riuscito a contattare la famiglia dove era ospite che dopo circa
due ore la hanno riaccolta a casa.
Questa mattina Lucia ha contattato l'ambasciata
e questi hanno detto che oggi chiuso e che si adopereranno domani.
Siamo in attesa.Ma intanto lei
prigioniera.Buongiorno
Email ricevuta in data 15 febbraio 2004
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