INFORMATIVA COOKIE: questo sito, o gli strumenti terzi da questo utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
OKLeggi la Cookie Policy

 
Sottrazione Internazionale Minorenni
Chiama Mondoincantato

Dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy
Acconsento al trattamento dei dati per essere da voi ricontattato/a ai sensi del D. Lgs. N. 196/2003 e Reg. UE 2016/679

Telefono e email Bruno Poli
Siete vittima di un caso di sottrazione internazionale di minorenni da parte del vostro ex coniuge o di un parente?

Desiderate capire come risolvere un caso di sottrazione di minorenni e poter finalmente riabbracciare i vostri figli sottratti?
Si fidi di noi!
Abbiamo risolto oltre 100 casi di sottrazione internazionale di minorenni.

MONDOINCANTATO PUO' AIUTARVI A RIABBRACCIARE VOSTRO FIGLIO O VOSTRA FIGLIA

Mondoincantato si propone di informare la pubblica opinione sull'odioso e crescente fenomeno della sottrazione internazionale di minorenni e fornire, gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta, via e-mail o telefonica (cellulare +39 331 3948859) tutte le informazioni e i suggerimenti utili a prevenire, contrastare e/o limitare questo aberrante evento perpetrato contro il diritto di ogni bambino di vedersi amato e cresciuto da entrambi i suoi genitori.

"Ho potuto constatare che decine e decine di casi di bambini sottratti e nascosti all'estero dal loro genitore di nazionalità straniera non solo non sono stati rimpatriati nella loro residenza abituale che avevano immediatamente prima del loro rapimento, come previsto dalle norme delle convenzioni internazionali di merito, pur sussistendo perfetto regime di reciprocità tra gli Stati interessati, ma, spesso, il genitore vittima non ha neppure ottenuto un diritto di visita nei confronti del figlio rapito.
La causa più ricorrente di tali negazioni si fonda sulla mancanza di adeguata conoscenza, da parte dei consulenti legali del genitore reclamante, della corretta interpretazione delle convenzioni internazionali di merito e delle relative, convenienti procedure da adottare, secondo la specificità dei casi. Occorre considerare che il trasferimento di un bambino oltre le frontiere italiane non racchiude le stesse caratteristiche e peculiarità normative che, invece, sono applicabili alla tutela di un bambino che, ad esempio viene trasferito da Roma a Milano.
Questo è l'errore più frequente che ho potuto constatare negli atti giudiziari degli oltre 150 casi di sottrazione internazionale che ho dettagliatamente seguito e studiato e che ha causato l'affievolimento o il rigetto delle richieste, poste al giudice straniero, dal genitore che si è visto sottrarre il figlio minore.
" (Bruno Poli)


Video realizzato dalla Executive Oxygen, organizzazione americana che promuove figure che si distinguono per il loro impegno sociale, al di fuori dell'ambito corporativo, in omaggio a Bruno Poli, come riconoscimento del suo lavoro.

Tutti i bambini hanno diritto a una mamma e un papà. Ma non devono essere sottratti da un genitore o dall'altro.
Il Parlamento Europeo, nella sua Risoluzione del 8.07.1992, relativa ad una "Carta dei Diritti del Fanciullo" ha sancito, al paragrafo 8.13, il diritto del bambino di mantenere contatti diretti e permanenti con entrambi i suoi genitori, in caso di rottura della loro unione, anche qualora uno dei due viva in un altro Paese.

Se pensate che i vostri figli corrano il rischio di sottrazione internazionale e volete agire, richiedete subito un parere gratuito:
cellulare: +39 331 3948859
email: ailiin.poli@gmail.com

"Con mia grande soddisfazione informo che, dall'inizio della mia attività, prima per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi direttamente per Studi Legali e per privati, in totale, sono già oltre 100 i bambini sottratti all'estero che abbiamo fatto rimpatriare."" (Bruno Poli)



Bambini riportati a casa

I casi sotto brevemente descritti rientrano tra i circa 400 bambini che, ogni anno, vengono brutalmente sottratti e illecitamente trasferiti all'estero dal genitore straniero che li nasconde al loro genitore italiano.


  Sofia e Lorenzo 29/06/2015

Sono stati rimpatriati il dal Messico e si trovano in Italia con la loro madre.

  Carlo, Lorenzo e Edoardo 15/06/2015

Sono rientrati da New York in Svizzera e ora si trovano con il loro papà.

  Alexandra Loredana 10/05/2015

Dalla Romania è stata riconsegnata alla madre ed già in Italia.

  Teodoro 12/01/2014

Dalla Svizzera, dovrà essere riconsegnato al suo papà, ordinato il suo rimpatrio.

  Cristiano 01/12/2013

Dal Sudafrica riportato a casa dal suo papà.

  Caterina 15/11/2013

Dalla Polonia, è stata riconsegnata al suo papà.

  Valentino e Alexandro 07/08/2013

Dovranno essere riconsegnati al loro papà, disposto il loro rimpatrio.

  Elisabetta 05/08/2013

Dall'Ungheria, è stata riconsegnata al suo papà.

  Claudia 16/07/2013

Dal Venezuela è stata riconsegnata al suo papà che l'ha riportata a Bologna.


Testimonianza di Ornella Rita Sapio - 24/11/2014

"Gentilissimo Sig. Bruno Poli, Le confermo le attività che ho svolto, secondo i Suoi suggerimenti, al fine di riportare a casa mia figlia Ambra dalla Tunisia ove il padre me l'aveva sottratta.
Ho impiegato quasi 2 anni per riavere mia figlia, adottando le strategie da lei consigliate, fra cui:
1) Portare la causa in tribunale lontano da dove vive il rapitore.
2) Produrre contratto di locazione di una casa o residenza in Tunisia.
3) Scegliere un buon avvocato; io ho trovato l'avvocatessa Insaf Riahi, molto determinata e preparata. L'astuzia dell'avvocato tunisino deve essere quella di cercare di scavare nel passato del coniuge, al fine di trovare delle incongruenze comportamentali.
4) Vivere continuamente in Tunisia per seguire pedissequamente l'andamento della situazione.
5) Cercare di non prendere contatto con la bambina (e questa stata la parte più dolorosa) e con la famiglia del padre, le avrebbero parlato malissimo di me.
6) Durante le udienze con il Giudice, parlare al fine di non irritare lo stesso, cercando di mettere sempre in primo piano le esigenze della bambina; non parlare mai contro l'ex coniuge, al fine di far capire che non si sta intraprendendo una guerra contro di lui, ma una battaglia per riavere la bambina bisognosa della madre. Ambra ha circa 5 anni.
Così ho potuto riportare in Italia mia figlia che ora vive con me.
Queste sono le strategie da me adottate secondo le Sue indicazioni e spero che possano servire a chi, in questo momento, sta vivendo la mia stessa situazione.
In attesa di risentirci al più presto, le invio i miei più sentiti ringraziamenti."


Ornella Rita Sapio

Ascoltiamo i bambini

L'articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia prevede che: "Gli Stati Parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità. A tal fine si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale."

Contattateci per una consulenza sulla sottrazione internazionale di minorenni e accedere alle necessarie informazioni e indicazioni procedurali relative alla vigente normativa internazionale e nazionale riferita al fenomeno della sottrazione internazionale di minorenni.

Saranno fornite l'esperienza e le risultanze che sono derivate dagli oltre 150 casi di sottrazione internazionale di minorenni che ho accuratamente seguito negli ultimi 10 anni e i risultati delle indagini e degli studi che ho effettuato sull'intero territorio nazionale, prima nella mia qualità di Consulente dell'Onorevole Ministro Livia Turco, poi della Regione Emilia Romagna.


Dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy
Acconsento al trattamento dei dati per essere da voi ricontattato/a ai sensi del D. Lgs. N. 196/2003 e Reg. UE 2016/679







Bruno Poli

Già consulente presso:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO AFFARI SOCIALI
Prot.: 16. 12. 1996 - DAS/17114/1/PERS./S.B.

Già consulente presso:
REGIONE EMILIA ROMAGNA
POLITICHE SOCIALI E FAMILIARI
Del. n. 2158 del 25. 11. 1997

Già docente presso:
COMUNE DI ROMA
POLITICHE GIURIDICHE
Del. n. 5O78 del 16.11.1997


Approfondimenti su: www.mondoincantato.it


Possiamo aiutarvi a riportare a casa i minorenni sottratti e ritrovare la serenità negata.